Autoconvocati Partito Democratico

 
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Home arrow 10 Idee per il PD

1) Dare un ruolo pieno agli iscritti, attraverso i circoli, rispetto alle scelte politiche nazionali del PD e per il controllo sociale sulle istituzioni locali.

1) I responsabili e le responsabili tematici nazionali, nel definire ed aggiornare il programma del partito sui vari temi di politica nazionale (economia, esteri, bioetica, istruzione, sanità, ecc.) dovranno tener conto anche delle indicazioni provenienti dalla base degli iscritti e delle iscritte discusse nei circoli, che saranno opportunamente raccolte, pubblicate e trasmesse alla direzione nazionale.

2) Gli stessi circoli, in questo ruolo di raccordo tra base e vertice del partito devono fungere da veri e propri “centri di ascolto” di quello che accade nel territorio. Il partito si dovrà costituire, così, come principale rete per la promozione e la tutela dei diritti dei cittadini e delle cittadine, organizzando attraverso i circoli il controllo sociale sul funzionamento delle istituzioni e sui comportamenti dei partiti che le dirigono. I modelli di coinvolgimento e controllo dei cittadini/e-consumatori7consumatrici rispetto alla gestione dei servizi pubblici locali introdotti dal comma 461 dell’art, 2 della legge 244/2007 per i servizi locali, possono costituire un utile riferimento anche per il PD.

2) Sostenere le candidature dei “nuovi italiani” alle Europee

In Italia esiste in un grave problema di rappresentatività per i quasi quattro milioni di cittadini e cittadine stranieri regolarmente residenti in Italia, che non hanno canali istituzionali per poter esprimere la loro opinione sulla vita sociale e politica del nostro paese.

Per questo motivo è importante che il PD dia un segnale forte in occasione delle prossime elezioni europee, soprattutto tenendo in conto la recente lezione che ci viene dal partito democratico statunitense che, scegliendo con le sue primarie come candidato alla presidenza il figlio di un immigrato keniano, ha reso possibile rinnovare il sogno americano e far eleggere Barack Obama alla più alta carica istituzionale del suo paese.

Il Partito Democratico deve quindi proporre anche candidati e candidate di origini straniere alle europee. Per dimostrare che anche in Italia “si può”, indipendentemente dalle proprie origini, dalla propria razza, dal proprio censo sociale .

3) Libertà di iscrizione ai Circoli senza vincolo di residenza

Il regolamento per il tesseramento del PD lega, salvo poche eccezioni, l’iscrizione ai circoli alla residenza anagrafica. Questa norma, tutta interna alla logica per gruppi e per apparati che sino ad oggi ha governato il PD, serviva ad evitare che gli stessi gruppi e apparati prevalessero in questo o quel circolo tramite adesioni teleguidate. Questa regola sta contribuendo a frenare il tesseramento e la partecipazione diretta della gente al PD.
E’ giunto il momento di permettere a tutti di iscriversi presso il circolo che preferiscono senza imporre alcun vincolo di residenza anagrafica.

4) Adozione del metodo delle primarie per la selezione delle candidature alle elezioni (a cominciare dalle prossime Europee), e per la scelta delle cariche del partito

Il PD nella scelta delle candidature alle cariche istituzionali e nella scelta della dirigenza del partito deve adottare come modalità di selezione principale la democrazia, rispetto alla cooptazione. Il PD deve impegnarsi a garantire quale strumento democratico principe per affermare questo principio le primarie “aperte” a tutti i cittadini. La scelta delle candidature alle prossime elezioni europee dovrà essere il primo vero banco di prova per il Pd.

5) Immediata e piena attuazione del Codice etico e dello Statuto per la Trasparenza e la Questione morale

Poiché la trasparenza di comportamento deve cominciare dalla gestione del partito, si richiede un’immediata coerente attuazione del Codice Etico e dello Statuto, ed in particolare, che:

a) Diventi esecutivo il Comitato per l’attuazione del codice etico.
b) Le persone che risultino escluse sulla base del Codice etico non possano essere candidate a cariche interne del Partito o essere candidate dal Partito a cariche istituzionali.
c) Chiunque ricopra doppi incarichi apicali all’interno del PD debba rinunciarne ad uno immediatamente.
d) Non sia possibile cumulare cariche a nome del PD nelle istituzioni ed all’interno dello stesso PD.
e) Venga confermato l’impegno a non presentare candidati rinviati a giudizio o condannati in primo grado per reati di mafia, concussione, corruzione, e contro la pubblica amministrazione in genere.
f) Idem per chi, a giudizio di una magistratura interna, abbia compiuto atti che recano pregiudizio alla credibilità morale del partito.
g) Venga applicato il criterio di incompatibilità tra mandato elettivo e cariche in aziende /attività di rilievo pubblico

6) Circoli: Case di vetro

Bisognerà assicurare, anche prevedendo apposite disposizioni da inserire nello statuto regionale o provinciale, che le attività del coordinamento e del circolo sia sulle scelte politiche, così come sulla gestione anche economica del circolo, siano rese pubbliche e comunicate in modo da raggiungere non solo i militanti o gli iscritti ma anche le realtà associative e soprattutto coinvolgere i giovani, le donne, gli immigrati che vivono nei quartieri e territori di riferimento del circolo.
La sede fisica dovrà essere aperta per garantire la partecipazione più ampia, mentre dovranno essere previsti attivi degli iscritti regolarmente (almeno 4 volte l’anno) in modo da rendicontare le attività di governo dei proprie eletti o promuovere le attività.
I circoli dovranno organizzare, statutariamente, incontri periodici con gli eletti al fine di relazionare sulla loro azione di governo e di ascoltare le istanze degli elettori.

Il sito web dei circoli dovrà contenere tutte le informazioni relative alle elezioni degli organi dirigenti, gli archivi di tutte le attività svolte, di tutte le riunioni di coordinamento, in modo da essere sempre pubbliche e accessibili a iscritti e simpatizzanti. Dovranno essere pubblicati, inoltre, obbligatoriamente anche i bilanci economici dei circoli in modo da garantire una trasparenza totale nei finanziamenti.

7) Immediata attuazione del sistema Informativo per la Partecipazione, costituzione dell’Anagrafe pubblica degli eletti e trasparenza delle candidature

1) Il PD, considerando i seri problemi di mancanza di partecipazione sentiti da tanti iscritti,, dovrebbe impegnarsi subito per dare attuazione all’Art. 1, par. 9 dello Statuto nazionale che regola il Sistema informativo per la partecipazione basato sulle tecnologie telematiche adeguato a favorire il dibattito interno e a far circolare rapidamente tutte le informazioni necessarie, stabilendo che “il Partito rende liberamente accessibili per questa via tutte le informazioni sulla sua vita interna, ivi compreso il bilancio, e sulle riunioni e le deliberazioni degli organismi dirigenti. I dirigenti e gli eletti del Partito sono tenuti a rendere pubbliche le proprie attività attraverso il Sistema informativo per la partecipazione.”

2) Oltre a quanto previsto dallo Statuto sulla pubblicazione on line delle attività da parte dei dirigenti e degli eletti, dovranno essere pubblicati on line anche tutti i dati riguardanti l’attività degli eletti, le loro presenze in aula, il loro voto, le leggi approvate, così come il denaro ricevuto, le spese per lo staff e i viaggi, l’anagrafe patrimoniale personale di ogni eletto, la dichiarazione dei redditi e i finanziamenti ricevuti da privati.

3) Oltre alla trasparenza degli eletti è necessario prevedere, anche, una procedura di selezione trasparente dei candidati e delle candidate ( in assenza di primarie ) che preveda, a partire della rosa di candidature proposte dalle segreterie le seguenti attività:
- pubblicazione on line delle candidature, comprensive di curriculum e motivazioni.;
- percorso di ascolto della base ben delineato, con discussione nei circoli aperta a tutti i cittadini e le cittadine che vogliano partecipare e pubblicazione dei risultati (comunicazione all’esecutivo territoriale dei tre candidati preferiti);
- pubblicazione dei conteggi sulle preferenze espresse dai circoli;
- rendicontazione e pubblicazione dei metodi e criteri in base ai quali vengono effettivamente selezionate le candidature emerse.

8) Istituire l’Ombudsman per la democrazia interna ed aprire la Commissione di garanzia a personalità esterne di alto profilo

Par garantire la pari opportunità e per la contendibilità e la scalabilità di tutte le cariche di partito, e la libera espressione delle posizioni di ciascun iscritto ed iscritta in tutti i luoghi di vita del partito, si propone che venga nominato da parte della Assemblea nazionale, o della Direzione Nazionale un Ombudsman per la democrazia interna, che riferisca e avanzi proposte alla Direzione Nazionale, verifichi l’effettiva pratica democratica nei circoli, promuova positivamente e attivamente la partecipazione democratica nel PD.
Allo stesso scopo si propone che:
- la commissione di garanzia nazionale sia presieduta da una personalità esterna al partito estremamente qualificata.

9) Introdurre il criterio della competenza nella selezione delle candidature per le elezioni

Qualora la selezione delle candidature a ruoli istituzionali avvenga con metodi diversi dalle Primarie, e in particolare con il metodo della cooptazione, i criteri per la selezione dei candidati e delle candidate vengono decisi in anticipo dalla Direzione Nazionale del partito, pubblicati se possibile almeno un mese prima del termine ultimo per la presentazione delle liste, altrimenti appena possibile. La Commissione di garanzia verifica, entro quindici giorni, la corrispondenza fra i criteri enunciati e i nomi selezionati.
In questo caso almeno il 15% delle candidature deve essere selezionato fra persone che non abbiano avuto negli ultimi sei mesi incarichi politici, e che abbiano dimostrato di avere profonde conoscenze “macro” e “micro”, nonché di essere in grado di concorrere all’elaborazione di progetti concreti di alto livello per la trasformazione riformista della società. Dovrà essere, perciò, garantita tra i candidati e le candidate la presenza di esperti riconosciuti e di alto livello, per ciascuno dei 15 problemi del paese che - in base al programma elettorale - rappresentano la priorità politica del partito (ad es. esperti di lotta alla criminalità e alle mafie internazionali, esperti di problemi della finanza, esperti dei problemi del lavoro, ecc.).

10) Rispettare e affermare la Democrazia paritaria

L’impegno delle donne, ma anche degli uomini che sono per il rinnovamento e la democrazia interna al PD, deve concorrere ad assicurare con la massima coerenza, e quindi senza eccezioni, che nel Partito “del cinquanta e cinquanta” la presenza paritaria sia rispettata in tutti gli organismi, compresi quelli formati per cooptazione (comunque da ridurre) e siano evitati incarichi monocratici.

E’ diffusa l’insofferenza di tante giovani donne, ma anche di meno giovani, che non vogliono sentirsi discriminate e preferiscono che il loro essere donna sia ignorato nel lavoro, in politica ecc..
Tale atteggiamento, condiviso spesso anche dagli uomini, riduce la spinta verso le politiche di genere e il PD deve affrontarlo perché sia rimosso, dato che costituisce uno dei fattori che fanno dell’Italia un Paese in coda tra quelli europei, anche a causa dei preoccupanti dati sull’occupazione delle donne, penalizzate nelle carriere e nelle retribuzioni.
Per non parlare della scarsa presenza nei luoghi decisionali, (dal Parlamento agli apici nelle carriere pubbliche e nelle aziende private).

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