Nuovo Dossier Deigma sulle Regionali 2005
16/05/2005 -- Le elezioni regionali del 3-4 aprile 2005 (e la successiva consultazione relativa alla Basilicata, posticipata di due settimane rispetto alle altre regioni) hanno fatto registrare complessivamente un leggero calo dell’affluenza, pari a –1,6% su base nazionale. Poco meno di 30 milioni di aventi diritto si sono infatti recati alle urne a fronte di quasi 42 milioni di elettori (71,5%
Il calo più rilevante si è verificato in Basilicata con una perdita di 5,5 punti percentuali. Nonostante questo calo sensibile, dovuto forse in parte dall’esito complessivo delle consultazioni nelle altre regioni, le cinque regioni del Mezzogiorno coinvolte nella tornata elettorale “tengono” maggiormente rispetto all’affluenza delle altre aree del Paese, con calo limitato a meno di un punto percentuale. Tra le regioni del nord la più marcata riduzione dell’affluenza si rileva in Toscana (-3,3 punti), in Veneto (-3,2 punti) e in Lombardia (-3,0 punti); in Piemonte e Liguria è presente ancora il segno negativo ma l’intensità della diminuzione è molto più contenuta che nelle altre regioni del nord. In assoluta controtendenza risultano il Lazio dove l’affluenza, rispetto alle consultazioni del 2000, è addirittura aumentata di 1 punto percentuale e nella Puglia dove l’incremento è stato meno rilevante (0,3 punti percentuali). In Abruzzo la riduzione è invece stata minima (-0,1 punti), come anche in Calabria (-0,2 punti). In termini generali sembra che l’affluenza alle urne sia stata fortemente influenzata dalle attese e dalle previsioni fatte prima delle consultazioni: nelle regioni dove l’esito appariva meno incerto si assiste ad una maggiore incidenza dell’astensione dal voto (come in Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna). Nelle region i dove il risultato appariva più ell’affluenza si indeterminato il calo di partecipazione è stato più contenuto (Piemonte, Liguria, Calabria, Abruzzo) e nel caso di Lazio e Puglia si è registrato anche un aumento.
A fronte di una riduzioni dregistra però una minore “dispersione” del voto: il rapporto tra voti validi e votanti (la cui differenza è rappresentata dalle schede.
Vai al dossier in Area documentazione
La cosa mostrata